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Mense scolastiche e pesce locale

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Se la ristorazione collettiva è spesso nel mirino per la bassa qualità delle materie prime impiegate, fortunatamente ci sono delle eccezioni. Negli ultimi anni si afferma la tendenza verso la qualità soprattutto nelle mense scolastiche, molte di loro stanno percorrendo la giusta strada verso una corretta educazione alimentare.

Come organismo di certificazione portiamo avanti da anni l’idea della ristorazione di qualità con schemi di certificazioni dedicati al settore. Per esempio, le mense scolastiche del Comune di Senigallia sono controllate da quattro anni “Conosci il tuo pasto” e sono state le prime mense scolastiche della Regione Marche a volersi fregiare di questo certificato. La scelta degli ingredienti bio ricopre da molti anni una percentuale altissima: pasta, pomodori pelati, verdure e frutta fresca, legumi, carne rossa e uova, olio extra vergine di oliva. Non solo il bio, vengono garantiti menù vegetariani e vegani e inoltre il Comune, sostenuto dal progetto “Pappafish” promosso dalla Regione Marche, ha inserito stabilmente il pesce fresco dell’Adriatico nei menu scolastici.

Racconta Laura Bo – responsabile Ufficio educazione, formazione e sport “non è stato facile intraprendere questo percorso. A partire dai bambini, la scommessa più grande è stata quella di riuscire a fargli apprezzare sapori diversi dal solito pesce che sono abituati a mangiare, proporre nel menu alici, triglie, suri, sgombri e altri pesci del nostro mare, possiamo dire a “miglio 0”, non è stato così immediato, ci sono voluti esperimenti culinari per elaborare ricette adatte al loro palato, considerando che il pesce azzurro ha un gusto molto deciso, dovevamo trovare delle preparazioni che attenuassero quel sapore. Ma oltre al gusto, abbiamo anche pensato alla presentazione per esempio sotto forma di polpette o altre preparazioni che fossero stimolanti e accattivanti per un pubblico così giovane”.

Dalle Marche all’Emilia Romagna che ha approvato una risoluzione per eliminare il Pangasio dalle mense scolastiche, sostituendolo con il pesce azzurro dell’Adriatico.

A livello nazionale c’è invece progetto Sanpei II – “Sano come un pesce biologico italiano II: valorizzazione dei prodotti da acquacoltura biologica italiana nella ristorazione collettiva pubblica”. Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), su finanziamento del Ministero delle Politiche agricole promuove “modelli produttivi sostenibili in acquacoltura, a cominciare da quello biologico, nonchè incentivare i consumi nella ristorazione collettiva pubblica”.

Siamo pienamente convinti che un’educazione volta all’informazione sui cibi, proprietà e origine degli stessi, sia fondamentale per coloro che rappresentano il nostro futuro, per una conoscenza più solida e radicata delle sane abitudini alimentari.

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