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Piatti della tradizione sì, ma con ingredienti qualificati

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Come ogni anno nel periodo natalizio si portano in tavola piatti ricchi, pieni di gusto e carichi di ricordi, da un recente studio, sembrerebbe infatti che l’olfatto ci possa riportare indietro nel tempo e la sensazione gusto olfattiva può ricondurci a ricordi ed eventi passati.

Tra i piatti più tradizionali del Natale troviamo i cappelletti in brodo, i bolliti di carne, lo stoccafisso ed il baccalà per la vigilia, piatti poveri ma ricchi di gusto e anche salutari. Non dimentichiamo però, che per ritornare ai veri sapori di una volta oltre all’esecuzione della ricetta, è fondamentale la materia prima che spesso viene trascurata a discapito del gusto e della salute. Si narra che in passato il brodo bollente veniva dato ai bambini come aiuto a contrastare i sintomi invernali da raffreddamento, come ad esempio infiammazioni alle vie respiratorie e febbre. A maggior ragione, se utilizzato come “medicina” è ancor di più indispensabile utilizzare ingredienti genuini come si faceva una volta quando ancora la chimica non aveva raggiunto il mondo agricolo. Vogliamo ricordare per esempio che un pollo bio cresce con un alimentazione più sana e in spazi più ampi, con tempi di crescita fisiologici naturali e soprattutto con un ridottissimo utilizzo di antibiotici.

I ristoratori certificati Conosci il tuo pasto hanno un sentimento marcato verso le materie prime di qualità che oltre ad essere più genuine e rispettose dell’ambiente, arricchiscono anche il gusto dei piatti. Lo standard prevede infatti l’utilizzo di materie prima di qualità certificata e/o di prodotti di qualità identificata, e quindi provenienti da agricoltura biologica, prodotti D.O.P. e I.G.P. In più è prevista una rintracciabilità fino all’azienda produttrice, così che chiunque sa e può valutare cosa mangia e soprattutto da dove proviene.

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